Osteria degli Angeli
Situata in Via Delle Volte (angolo Corso Porta Reno), vicino all’ultima torre medievale gentilizia rimasta a Ferrara, l’Osteria Degli Angeli è uno dei locali storici più caratteristici della città. L’attività dell’ accogliente osteria è stata documentata già nel lontano 1400, quando presso di essa era allestita la dogana per il passaggio delle merci, con annesso il punto di ristoro per i mercanti – trasportatori, nonché la cantina dei vini.
Ortensio Orlando, umanista del Cinquecento, ha parlato di Ferrara in una curiosa guida enogastronomica datata 1548/1550, così dicendo a proposito dell’osteria: “Voglio però confessar il vero, né voglio defraudare città alcuna delle sue debite lodi, chè in Ferrara e non in altro luogo ho veduto uomini e donne pie (Famiglia Pio) e hocci veduto un’agnolo degnarsi di far l’osteria a’ mortali”. L’autore, riferendosi a Ferrara afferma “unica maestra nel far salami e di confettare erbe, frutti e radici”, riferendosi in quest’ultimo caso alle persicate e cotognate tipiche della nostra tradizione dolciaria.
In questa Bottega Storica vengono oggigiorno serviti piatti tipici ferraresi e si ha la possibilità di accomodarsi all’aperto, immersi nel fascino della famosa Via Delle Volte. Tra le specialità più apprezzate, troviamo il pasticcio di maccheroni, i cappellacci con la zucca e, per l’appunto, la squisita salama da sugo con purè.
Pasticcio di maccheroni
Benvenuti nel tempio del gusto dove la storia incontra l'arte culinaria. Il Pasticcio di Maccheroni non è solo un piatto: è uno scrigno di sapori che racchiude secoli di tradizione nobiliare e sapienza artigiana.
Un Cuore Salato in un Guscio Dolce
La vera magia del pasticcio risiede nel suo contrasto audace. Una fragrante cupola di pasta frolla dolce, decorata con maestria, custodisce un tesoro di maccheroni conditi con un ricco ragù bianco, profumato di tartufo e avvolto in una vellutata besciamella.
Ogni boccone è un viaggio sensoriale:
La Croccantezza: La frolla dorata che si spezza sotto la forchetta.
L'Eleganza: L'aroma inconfondibile del tartufo e delle spezie fini.
La Storia: Una ricetta che affonda le radici nelle corti rinascimentali degli Estensi









